venerdì 22 maggio 2015

Divina


Divina scende dalle nuvole
e sotto di esse si stende per osservarle
in maniera diversa,
rispetto a quella di sentirsele sulla pelle.
Perché la pelle di divina è abituata
ad indossare le nuvole,
ma le nuvole non si sono ancora mai
vestite dei suoi occhi.
Divina sceglie la più bella e
la riempie di sguardo che sotto
il sole che attraverso filtra, scintilla.
E la nuvola brilla e Divina si spoglia.
Non potresti mai
accorgerti della sua presenza.
E nemmeno mai della sua assenza.
Perché Divina non è mai stata in un
luogo pur essendoci nata,
e non ha mai camminato sul suolo che
nonostante questo si è consumato.
Riconoscerai di lei solo gli effetti
ed attraverso essi, lei.
E l’acqua che scorre sarà la sua voce,
l’ombra del salice la sua chioma,
le stelle le virgole di ogni suo discorso
e il tuo seme,
l’inchiostro.

Nessun commento:

Posta un commento